PASSATA DI POMODORO

Arriva
l’estate,è tempo di conserve:sottoli,marmellate,patè ecc. Ma quale
conserva è di certo la più rappresentativa del nostro paese?
E
non voglio assolutamente ingenerare un malinteso,come se dall’estero
ci vedessero sempre attraverso uno stereotipo,del mandolino,pizza
ecc.
Per
me questa preparazione è evocativa più di qualunque altra,perchè
era un evento della comunità,perchè era una festa,perchè per me
bambina era travestirmi da adulta e dimostrare che ero capace
anch’io.
Sto
parlando dei pomodori e stavolta in particolare della passata.
Io
di pelati,passate ecc., come pure l’olio evo,non l’ho mai
acquistato,da sempre,nonni,genitori,bis nonni ecc li fanno in casa.
Ed
io così sono cresciuta.
A
casa mia si fanno i pelati, i pelati con la salsa e la salsa
cotta…la passata.
La
passata è il jolly delle conserve,perchè la puoi usare sempre, con
la pizza,con la pasta o da cuocere con della carne. Noi la facciamo
cotta perchè la insaporiamo e se si è studenti,lavoratori,pigri o
si ha poco tempo è buona anche così.
PASSATA
DI POMODORO
Innanzitutto
si prendono dei pomodori San Marzano e si sbucciano,si levano i semi
e si tiene la polpa. Si possono usare i pomodorini ma non vanno
sbucciati.
Poi
si mette in un tegame dell’aglio a soffriggere con dell’olio evo,si
aggiungono i pomodori e si lasciano cuocere 10/15 minuti massimo
aggiungendo sale. Io uso il sale dolce di Cervia. Chi non ama l’aglio
può usare cipolla e carota.
A
cottura si passa tutto e se c’è acqua si mette a scolare con un telo
di lino…ma non dovrebbe esserci.
Si
mette la passata nei barattoli,si aggiunge del basilico e si chiude.
Si sterilizzano i vasetti con bollitura.

Non
voglio essere troppo precisa,sfido chiunque a non sapere come si
conserva la passata!!!
Si
possono condire degli spaghetti o una parmigiana di
melanzane…oppure mangiarla su una fetta di pane.

Con
questa ricetta partecipo al contest di L’Ennesimo Blog di Cucina,
CRE-AZIONI IN CUCINA, di luglio

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