TONNO DI CONIGLIO

Fino
a qualche giorno fa non avevo mai sentito parlare del tonno di
coniglio, e dopo essermi confrontata con amici e parenti ho scoperto
di non essere l’unica.

Così
intanto mi sono documentata
Il
tonno di coniglio è una ricetta tipica della cucina piemontese
contadina. In passato, quando nelle cascine venivano macellati i
conigli, non esistendo i frigoriferi e vennero inventate ricette per
conservare più a lungo la carne.
Leggenda vuole che il curioso
nome sia frutto di un ‘inganno’ dei frati di un convento di
Avigliana, nel Torinese. Si dice che nell’Ottocento i frati, per
aggirare il digiuno quaresimale, immergessero conigli (e pure
galline) per poterli ribattezzare col nome di “tonni” e
poterli quindi mangiare senza fare peccato.
Anche
uno dei miei miti,Davide Scabin , ha una sua versione del tonno di
coniglio (tatto di sole cosce cotte in forno a bassa temperatura per
tre ore e poi fatte riposare coperte d’olio per 72 ore)

L’idea
mi aveva molto incuriosita,ma a causa di tanti impegni quotidiani ed
un viaggio lampo in Abruzzo,mi era passata di mente; ma proprio mio
papà,prima di partire,mi ha dato un’occasione imperdibile
regalandomi un coniglio intero.
Detto
fatto, il coniglio è diventato tonno,ed era talmente buono che avrei
dovuto farne di più. Avendolo saputo prima,avrei potuto bollire dei
vasetti e fare la mia prima conserva casalinga!!!!
Ho
deciso poi di organizzare una piccola degustazione con dei crostini
del mio pane ed il coniglio e non è avanzato neppure l’olio.
In
compenso ho scoperto che tanti non amano il coniglio,ma che molti di
questi hanno avuto il coraggio di assaggiare e sono rimasti sorpresi
dalla bontà di questa preparazione….

Altri
poi mi hanno chiesto di provare con altri tipi di carne come ad
esempio il pollo…..credo che provvederò a breve!!!!!
TONNO
DI CONIGLIO
Ingredienti:
1
coniglio (circa 1,5 kg)
1
carota grande
2
coste di sedano
1
cipolla
2
chiodi di garofano
1
mazzetto di erbe aromatiche: salvia, rosmarino, prezzemolo
salvia
per macerare (circa 30 foglie)
sale
pepe
nero in grani
una
decina spicchi d’aglio
olio
extravergine di oliva di ottima qualità
Mettete
a bollire circa 4 litri d’acqua in un pentolone con la carota
sbucciata, le coste di sedano, la cipolla infilzata con 2 chiodi di
garofano, le erbe aromatiche legate dello spago, ed il pepe in grani.
Pulite
il coniglio, togliete le interiora e la testa e lavatelo.
Quando
l’acqua inizia a bollire, mettete dentro la pentola il coniglio
intero (non a pezzi e non in acqua fredda),fate cuocere per circa
un’ora o finchè la carne non risulta talmente tenere che si stacca
dalle ossa.
Spegnete
il fuoco e si lasciate raffreddare completamente nel suo brodo.
Meglio cuocere il coniglio alla sera per la mattina successiva.
Tirate
fuori il coniglio dal suo brodo e asciugatelo con della carta da
cucina. Non buttate il brodo, lo potete anche congelare (io l’ho
usato per la preparazione delle casarecce con patè di fegato di
coniglio e funghi che pubblicherò presto).
Staccate
la carne dalle ossa. Io ho fatto dei pezzi medi, ma per la
degustazione sui crostini ho preferito batterla al coltello.
Prendete
un barattolo di vetro ed iniziate con gli strati: carne,sale,foglie
di salvia ed aglio tagliato a metà e privato dell’anima. Continuate
ripetendo l’operazione fino a riempire quasi il barattolo.
Coprite
completamente con l’olio e chiudete col tappo.
A
questo punto potete:
1.
far riposare in frigorifero per almeno 2 giorni, e massimo una
settimana.
2.
Sterilizzare ( in una capiente pentola, coprire i vasetti
completamente con acqua fredda,portare a bollore e lasciare per 45-60
minuti; far freddare nell’acqua. In questo modo i vasetti creano il
sottovuoto. Si conservano per 5-6 mesi)
Servite
scolando l’olio in eccesso. Se l’avete conservato in
frigorifero,tiratelo fuori almeno 1 ora prima.
Il
coniglio lessato e lasciato a macerare nell’olio diventa
tenerissimo…..una squisitezza!!!!!
Io
l’ho servito su fettine di pane appena sfornato.

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